Riconoscere i segnali, comprendere i contesti, proteggere in modo efficace. Sono questi i nuclei tematici attorno a cui si svilupperà un nuovo percorso di formazione in partenza il 17 aprile.
Ideato nell’ambito del progetto Inviolabili, il percorso nasce con un obiettivo preciso: rafforzare le competenze di chi, nei servizi sanitari e sociosanitari, entra quotidianamente in relazione con bambini, bambine e famiglie in condizioni di vulnerabilità. Un lavoro complesso, che richiede strumenti clinici, attenzione ai contesti culturali e una chiara consapevolezza delle responsabilità di tutela.
La formazione è articolata in tre moduli online, costruiti come un percorso progressivo:
- Comprendere: per approfondire l’approccio transculturale e leggere le vulnerabilità nei contesti migratori e perinatali
- Riconoscere: per sviluppare uno sguardo trauma-informed, capace di cogliere precocemente i segnali di rischio nelle relazioni genitore-figlio
- Proteggere: per orientarsi nel quadro normativo e rafforzare le pratiche di tutela, anche attraverso le Child Safeguarding Policy
Un approccio che integra dimensione clinica, legale e culturale, con un’attenzione costante anche ai vissuti e al ruolo degli operatori.
Gli incontri, tutti in modalità online, sono pensati come spazi di lavoro attivo, con analisi di casi reali, un confronto interdisciplinare e la condivisione di strumenti immediatamente applicabili nei diversi contesti territoriali. Il percorso è rivolto a professionisti e professioniste della salute e del sociale – tra cui medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori – e riconosce crediti ECM per diverse figure sanitarie.
Questa formazione, realizzata con il sostegno del Fondo di beneficienza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa San Paolo, si inserisce nel più ampio programma Inviolabili, che portiamo avanti ormai da cinque anni nei territori di Napoli e Castel Volturno con l’obiettivo di prevenire precocemente situazioni di abuso, maltrattamento e trascuratezza nei primi anni di vita, promuovendo una cultura della tutela che coinvolga servizi, operatori e comunità.
A questo link il programma completo della formazione.

